La paralisi facciale determina problemi estetici e funzionali. Il viso altera il suo aspetto a riposo e ancora di più quando si sorride o si attiva la muscolatura mimica. I problemi funzionali sono prevalentemente a carico dell’occhio, non bene lubrificato dalle palpebre che non si chiudono.
Se la paralisi facciale è di recente insorgenza, si riattiva il nervo facciale tramite il collegamento con il nervo masseterino.
Se la paralisi è insorta da molto tempo, si traspongono nella faccia muscoli attivi in altre regioni del corpo.

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Paralisi facciale recente

Nella paralisi facciale recente il collegamento tra un ramo del nervo trigemino non lesionato e il nervo facciale paralizzato (anastomisi masseterino-facciale) tramite un’incisione estetica usata per il lifting della faccia, permette di ripristinare la funzionalità del nervo. Il Prof. Biglioli ha ideato la tripla innervazione per la correzione della paralisi facciale recente. Questa consiste nel collegamento tra il nervo facciale paralizzato e tre fonti motorie: nervo masseterino, 30% del nervo ipoglosso e due rami del nervo facciale del lato opposto a quello della paralisi tramite un’incisione praticamente invisibile.

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Paralisi Facciale Inverterata

La tecnica proposta di recente in letteratura internazionale dal Prof. Biglioli permette di unire i due maggiori vantaggi delle principali tecniche utilizzate nella rianimazione della paralisi facciale cronica:
– la potenza del muscolo gracile innervanto dal nervo masseterino
– la spontaneità del sorriso dovuta al “collegamento” con il nervo facciale del lato non paralizzato della faccia.

Prima dell’intervento chirurgico si nota l’asimmetria del viso, maggiormente evidente durante il sorriso

Asimmetria del viso per paralisi facciale sinistra

Asimmetria del viso per paralisi facciale sinistra

Aggravamento della asimmetria durante il sorriso

Aggravamento della asimmetria durante il sorriso

DOPO
Simmetrizzazione del viso a riposo dopo l’intervento

Simmetrizzazione del viso a riposo dopo l’intervento

Sorriso ben bilanciato dopo l’intervento

Sorriso ben bilanciato dopo l’intervento

Simmetria del viso e sorriso ben bilanciati dopo l’intervento chirurgico

Caso Clinico

Marcata asimmetria pre operatoria del viso a riposo e durante l’attivazione della muscolatura mimica.

Paralisi cronica del lato destro della faccia: asimmetria dei lineamenti a riposo

Paralisi cronica del lato destro della faccia: asimmetria dei lineamenti a riposo

Simmetrizzazione dei lineamenti dopo l’intervento

Simmetrizzazione dei lineamenti dopo l’intervento

Peggioramento della asimmetria del viso durante il sorriso prima dell’intervento chirurgico correttivo

Peggioramento della asimmetria del viso durante il sorriso prima dell’intervento chirurgico correttivo

Simmetrizzazione del sorriso dopo l’intervento chirurgico

Simmetrizzazione del sorriso dopo l’intervento chirurgico

Caso clinico

Caso clinico - Prima

Grave asimmetria del sorriso causata da una paralisi insorta 5 anni prima dell'intervento di rianimazione facciale

Caso clinico - Dopo

Buon bilanciamento del sorriso 12 mesi dopo l'intervento


La riabilitazione del sorriso in un paziente con paralisi facciale inveterata può essere effettuata in casi selezionati anche tramite la trasposizione di un lembo di muscolo latissimo del dorso.

Prima

Dopo

Prima

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Paziente affetta da una paralisi facciale congenita, operata dopo 18 anni di asimmetria facciale

Buona simmetria del sorriso con piena esposizione dei denti dopo l'intervento

La riabilitazione del sorriso tramite lembo di muscolo gracile con doppia innervazione ha tratto spunto dalla tecnica con singola innervazione, ancora attuale in casi selezionati.

Caso clinico

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Chiusura palpebrale

La lubrificazione palpebrale rappresenta il più grave problema funzionale che, se non viene affrontato correttamente, può portare a forti irritazioni e dolori corneali, riduzione della vista e, nei casi più gravi, cecità. I rimedi più semplici come l’utilizzo di lacrime artificiali, l’umidificazione dell’aria in casa e la copertura oculare alla notte possono parzialmente aiutare.
Il rimedio immediato più efficace è però costituito dall’appesantimento della palpebra con una iniezione del proprio grasso tramite un piccolo intervento in anestesia locale detto lipofilling.
Altri possibili correzioni chirurgiche, che richiedono però l’anestesia generale e tempi più lunghi di applicazione, sono il trapianto di muscolo platisma e la rotazione del muscolo temporale.

Rianimazione palpebrale tramite il trapianto in due tempi del muscolo plastisma: viene trapiantato in faccia il nervo surale prelevato dalla coscia collegandolo ad un ramo del nervo facciale del lato sano, destinato alla chiusura dell’occhio (non si producono deficit in quanto altri rami con la stessa funzione vengono mantenuti integri). 8-12 mesi dopo si esegue il secondo intervento trapiantando una porzione di muscolo platisma nella palpebra superiore paralitica, collegandolo al microscopio con il nervo surale posizionato precedentemente. Questo permette di ottenere sia la chiusura volontaria dell’occhio che l’ammiccamento spontaneo 10-20 volte al minuto

Incompleta chiusura palpebrale prima del lipofilling

Incompleta chiusura palpebrale prima del lipofilling

Chiusura palpebrale ripristinata 2 mesi dopo il piccolo intervento

Chiusura palpebrale ripristinata 2 mesi dopo il piccolo intervento

Chiusura palpebrale parziale prima del lipofilling

Chiusura palpebrale parziale prima del lipofilling

Chiusura palpebrale completa dopo il lipofilling

Chiusura palpebrale completa dopo il lipofilling

Grave incompetenza palpebrale prima del lipofilling

Grave incompetenza palpebrale prima del lipofilling

Chiusura palpebrale completa dopo l'intervento

Chiusura palpebrale completa dopo l'intervento

Paralisi palpebrale sinistra di grado modesto

Paralisi palpebrale sinistra di grado modesto

Completa chiusura palpebrale raggiunta dopo l’intervento

Completa chiusura palpebrale raggiunta dopo l’intervento

Paralisi palpebrale destra di grado medio

Paralisi palpebrale destra di grado medio

Completa chiusura palpebrale raggiunta dopo l’intervento

Completa chiusura palpebrale raggiunta dopo l’intervento

Paralisi palpebrale destra di grado elevato (limitata preoperatoriamente dalla presenza della tarsorrafia applicata presso altro Centro)

Paralisi palpebrale destra di grado elevato (limitata preoperatoriamente dalla presenza della tarsorrafia applicata presso altro Centro)

Completa chiusura palpebrale raggiunta dopo l’intervento

Completa chiusura palpebrale raggiunta dopo l’intervento

La correzione della paralisi palpebrale affrontata tramite la rotazione di un piccolo lembo di muscolo temporale.

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Dopo

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Dopo

Chirurgia ancillare

Piccoli difetti residui possono venire corretti in genere tramite interventi condotti in anestesia locale.
Ectropion paralitico: la sua correzione con un piccolo intervento in anestesia locale.

Occhio Aperto - Prima

Occhio Aperto - Dopo

Incompetenza palpebrale ed ectropion - Occhio Chiuso

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Dopo

CORREZIONE DELL’ABBASSAMENTO DEL SOPRACCIGLIO

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Dopo